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Per materiale di impianto si intende una sostanza estranea all'organismo che viene introdotta nei tessuti per vari scopi; nella fattispecie l'obbiettivo è quello di ottenere un riempimento di piccoli solchi, rughe,depressioni, o anche per ottenere un incremento di volume degli zigomi, del labbro o del mento. Tutta la storia della Chirurgia Estetica è stata segnata dalla costante ricerca di un materiale malleabile e perfettamente inerte e quindi sicuro, con cui riuscire a modellare i lineamenti ed i contorni del corpo. Il problema è che non esiste un materiale completamente inerte, perché l'organismo elabora sempre un sistema di rigetto e distruzione, che prende il nome di 'reazione infiammatoria da corpo estraneo'. La entità di questa reazione è estremamente variabile e dipende da vari fattori, che sono: 1) La reattivita biologica individuale. 2) Il tipo di materiale; esistono ,infatti, delle sostanze estremamente irritanti e nocicettive ed altre molto ben tollerare. 3) La quantità di materiale impiantato in rapporto alla estensione del tessuto trattato; una determinata estensione, ad es, un cm. cubo di tessuto, non accetta più di una piccola frazione di materiale ed una frazione doppia o tripla può provocare sensibili reazioni. 4) La presenza di infezioni batteriche, che se si instaurano a livello della zona di impianto sono estremamente difficili da sradicare e possono assumere un andamento cronico, quando il materiale è permanente e non riassorbibile. I materiali di impianto per iniezione più usati e studiati sono stati il Silicone Fluido, il Collagene e l'Acido Ialuronico. Il Silicone, è un materiale permanente ed è stato collegato a frequenti effetti collaterali, come lo spostamento dalla zona di impianto, infiammazioni croniche o ricorrenti anche a distanza di anni dall'impianto . Il Collagene e l 'Acido Ialuronico sono materiali riassorbibili a distanza di qualche mese e quindi vanno ripetuti, ma sono molto più sicuri. L'industria del Settore ha cercato un compromesso tra la sicurezza di queste due sostanze piuttosto labili, e la possibilità di un risultato più duraturo o permanente; questo tentativo è stato fatto con prodotti che sono costituiti da collagene addizionato a PMMA (Polimetilmetacrilato), come ad es, L'Artecol, in modo da assicurare un minimo di permanenza dell'effetto di riempimento con un preparato acrilico, che è il PMMA, mentre la componente costituita dal collagene viene riassorbita. Il Formacryl è l'ultima novità del settore; si tratta di un composto costituito per il 95% da acqua e per il 5% da un biopolimero sintetico, il poliacrylamide che, iniettato mediante siringa, può dare un effetto permanente di riempimento. Questo prodotto ha buone referenze riguardo a tollerabilità e maneggevolezza.
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