E'l'intervento attualmente più richiesto e più eseguito in
tutto il Mondo, insieme alla Rinoplastica, fra tutti gli interventi
di Chirurgia Estetica.
Consiste nell'aumentare il volume del Seno grazie alla introduzione
di una protesi di Silicone morbido, la cui consistenza è, praticamente
uguale a quella di una mammella normale. Il problema delle conseguenze
della permanenza di una protesi di questo tipo nell'organismo, è stato
più volte affrontato e dibbattuto. Allo stato attuale vengono utilizzate
centinaia di migliaia di protesi mammarie ogni anno in tutto il mondo
sia a scopo estetico (aumento di volume del seno) , che ricostruttivo
(ricostruzione del seno dopo la sua asportazione per tumore). Le notizie
sicure e più aggiornate sulle protesi mammarie sono le seguenti:
- Le protesi attualmente in commercio sono di vario tipo; - il tipo
più comune è costituito da un involucro di silicone che racchiude
un gel semifluido di silicone molto denso. Ha una forma rotonda ed
un profilo alto o basso, cioè ha una maggiore o minore convessità,
a seconda che si voglia proiettare in avanti il Seno di più o di meno.
Ne risulta un seno di forma rotonda simile ad una semisfera.
Vi sono, poi, le piu' recenti protesi "anatomiche" la cui
forma non e' rotonda ma a goccia e che, quindi, si avvicina di più
alla normale anatomia della mammella. Esse contengono un Gel di Silicone
'Coeso', cioè di consistenza gommosa molto morbida e non fluido, e
conferiscono al seno una forma molto naturale.
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Nella foto A possiamo vedere una protesi anatomica,
mentre nella foto B una protesi rotonda.
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In questa paziente una coppia di protesi rotonde (foto a destra) e' stata sostituita con una
coppia di protesi anatomiche (foto a sinistra)
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Prima e dopo l'applicazione di protesi anatomiche da 230 gr.
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La paziente che intende sottoporsi a questo intervento deve
sapere che i risultati sono in genere soddisfacenti ed immediati,
il rischio operatorio è di entità lieve. L'intervento si può effettuare
a tutte le età , non pregiudica le possibilità di allattamento; si
può procedere ad un semplice incremento di volume, mantenendo un accettabile
grado di caduta del seno, oppure, oltre ad aumentare il volume, effettuare
anche una mastopessi, cioè un rassodamento chirurgico. In tal caso
residueranno delle sottili cicatrici. (vedi capitolo "seno flaccido").
Le protesi al silicone oggi in commercio sono molto migliorate rispetto
al passato, ma esistono alcuni problemi non ancora del tutto risolti;
in particolare: - L'organismo reagisce alla presenza della protesi
formando un sottile involucro intorno ad essa, chiamato 'Capsula'.
In una piccola percentuale di casi , (dal 5% al 10 o 15%, secondo
statistiche che variano in base al tipo di protesi o alla sede sottomuscolare
o sottoghiandolare, ove la protesi è collocata), questa capsula puo'
diventare col tempo piuttosto spessa, determinando un certo aumento
della consistenza del seno, e raramente si puo' contrarre provocando
delle lievi ondulazioni e dolorabilità. In qualche caso, per fortuna
raro, e' necessario un nuovo intervento di incisione ed asportazone
della stessa capsula e di revisione della tasca della protesi.
Sono stati studiati materiali di riempimento delle protesi alternativi
al silicone (olio di soia, idrogel, soluzione fisiologica) per eliminare
questo problema, ma con scarso successo . L'inconveniente della contrattura
capsulare sembrerebbe quasi del tutto superato dall'impiego delle
'cosiddette protesi anatomiche', che hanno un involucro spesso ed
un gel di silicone ad alta coesività.
- Le protesi non sono garantite per tutta la vita, ma dopo 15 anni,
andrebbero cambiate, perché vanno incontro ad una certa usura. In
effetti i materiali utilizzati sono recenti e quindi non testati a
così lunga distanza, In ogni caso l'intervento di sostituzione di
una protesi è molto semplice e rapido.
- Nonostante questi inconvenienti descritti l'intervento porta quasi
sempre a sorprendenti miglioramenti.
- La tecnica chirurgica consiste nell' allestimento di una
tasca in cui viene alloggiata la protesi. Questa tasca si puo' formare
sotto la ghiandola mammaria (quando il seno e' gia discretamente sviluppato
ed offre una buona copertura alla protesi), oppure sotto il muscolo
pettorale (quando il seno e' poco sviluppato e non offre una buona
copertura). La via di accesso puo' essere data da una piccola incisione
alla base della mammella sul solco, oppure sul bordo interno dell'
areola. Dopo pochi mesi le cicatrici diventano invisibili. La durata
dell' intervento e' di circa due ore e si opera in Day Hospital; la
paziente due/tre ore dopo l' intervento puo' tornare al proprio domicilio
in ottime condizioni generali e solo con qualche lieve dolenzia.
- I consigli: con la grande diffusione di questo tipo di intervento,
ormai, quando si vede una donna fornita di un bel seno prosperoso
che si erge su di un torace esile ed un addome piatto, molti osservatori
si chiedono se si tratti di un seno rifatto; questa immagine viene
comunemente associata a quella di un grosso seno di forma sferica
e teso come una palla, cosa che realmente si può verificare usando
le solite protesi rotonde di grosse dimensioni. Il consiglio è dunque
il seguente: puntare ad un seno naturale, che, cioè , oltre ad essere
generoso ,abbia una leggera 'caduta', e soprattutto non sia rotondo
come una sfera, ma piatto nella metà superiore e rotondo (o convesso)
in quella inferiore. Questo obbiettivo si può ottenere con le protesi
cosiddette 'anatomiche', che hanno una forma a goccia e non ricorrendo
a misure troppo grosse, che tendono eccessivamente il seno. Questo
tipo di protesi dà ottimi risultati in soggetti che abbiano un seno
molto scarso; in quelle pazienti che abbiano, invece, un seno già
di discrete dimensioni, che vogliono migliorare saranno sempre indicate
le protesi di forma rotonda. Inoltre queste protesi anatomiche sono
costituite da un gel ad altissima coesività ed estremamente compatto;
quindi non possono mai andare incontro a rottura ed anche i fenomeni
di contrattura capsulare cui si faceva prima cenno sono , con queste
protesi estremamente rari. Un altro suggerimento è quello di informarsi
bene sulle marche delle protesi, perché cambiano notevolmente gli
Standard qualitativi e di prezzo, a secondo delle varie ditte produttrici,
ed è opportuno pretendere la qualità migliore.
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Prima e dopo l'applicazione di protesi rotonde in soggetto con grave carenza ed asimmetria
di sviluppo del seno.
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Prima e dopo l'applicazione di protesi rotonde in soggetto con deficit di volume e cattiva
conformazione del seno (mammelle ad imbuto)
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Prima e dopo l'applicazione di protesi rotonde per aumentare il volume di un seno che
gia' e' ben conformato.
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Prima e dopo l'applicazione di protesi rotonde per aumentare il volume di un seno che
gia' e' ben conformato.
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